Lunedì 07/09/2015

DT del Lunedì 07/09/2015

Grande weekend di triathlon/duathlon tra Forte Dei Marmi e Grado

Garmin Trio Forte Dei Marmi Duathlon K50 (5+40+5 KM)

fotogruppo

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Ermes Meloni: Voto 9
Il podoprila per un giorno va in paradiso, parte spacciato da pronostico, tanti compagni più forti a piedi già pregustano di tritarlo, lui fa il suo correndo a limitare i danni nella prima frazione dove becca un minuto da mostri come Massi e Daniele, poi però sfodera un grande numero in bici e rientra (SENZA SPINTE) nel gruppo dei migliori, e visto che la dea bendata oggi ha occhi solo per lui finisce che corre il 5000 finale più forte di tutti, non prende dieci perchè nello sprint finale si fa soffiare il primo posto di categoria da un avversario, ad ogni modo chiude 13 assoluto e secondo di categoria M1. Miracolato.

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Massimiliano Marini: Voto 8
Come si fa a dare solo 8 a Massi, dopo aver aperto le danze con uno spaventoso 17:17, chiudere 16esimo assoluto e TERZO di categoria S3?
Semplicemente perchè si fa trascinare dall’entusiasmo e gira i primi km dietro a Fabian e compagnia, spendendo tantissimo e finendo in riserva, fosse partito più regolare aveva tranquillamente lo stesso tempo nelle gambe ma avrebbe speso meno e si sarebbe trovato nella condizione ideale nel 5000 finale di fulminare tutti. Sfrontato.

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Massimino Ferrari: Voto 8
Finalmente il Massimino che conosciamo si materializza per 2/3 di gara, vola nelle prime due frazioni, in bici si danna nel gruppo dei migliori tirando spesso per svariati km, forse l’eccesso di generosità, visto le infinite vicissitudini che l’hanno colpito in questa stagione, gli presentano il conto nella terza frazione, dove parte fortissimo per un km per poi però finire in riserva e chiudere in evidente difficoltà, ciò non gli impedisce di fare 30esimo assoluto e TERZO di categoria M2. Massimino is almost back!

Nicola Cazzuli: Voto 8
Ecco il compagno che non ti aspetti, i più non lo conoscevano, solo Ermes se l’era trovato accanto alla gara del Bellagio e sapeva di che pasta era fatto, ora lo conoscono tutti, anche se solo di schiena, perchè è quella che farà vedere loro per tutta la durata delle gara. Grande prestazione!

Daniele Lanza: Voto 8
Doveva essere uno dei pretendenti alla vittoria interna di squadra, finisce staccatissimo, grande la prima frazione a piedi a 3:31 km/h di media corsa in modo regolare dal primo all’ultimo metro, poi purtroppo buca in bici, e qui gli vale il voto di giornata, partire con aspettative e trovarsi appiedati avrebbe fatto ritirare molti, lui invece ripara la ruota e riparte, pare anche grazie al fondamentale aiuto psicologico di BellaVita che lo incita a non mollare, ad ogni modo rientra in gara con la testa e corre fortissimo il finale, chissà cosa sarebbe successo senza foratura. Sfortunato.

Matteo Falasconi: Voto 8
La Scorza per eccellenza si piazza nelle primissime posizioni, gara pazzesca, corre sotto i 4 min al km la prima frazione, vola in bici, ed ha ancora la forza di sprintare sul 5000 finale, finisce che bastona tanti amici che di solito lo regolano nelle retrovie alle ScorzeRuvide. Fuori casa da il meglio.

Cristian Padova: Voto 7
Il ragazzo latita/cazzeggia da tempo, l’atleta di inizio stagione non c’è più, la dolce metà le vacanze trentine e romane gli fanno dimenticare il verbo faticare, lui ci crede e affronta la gara come abituato, all’attacco, corre alla grande, ma la preparazione precaria gli presenta il conto e finisce sulle ginocchia, a fine gara dichiara: “domani non gareggio”, sul viso ha 3 anni di vita di meno. Quasi morto.

Gianluca Gabriele: Voto 7
Un altro triathleta corrotto dalle sirene delle ferie, si schiera al via impreparato, e come Cristian finisce devastato, ma per entrambi la prova è buona quindi vale il 7 in pagella anche se a scuola direbbero: “si applica ma potrebbe dare di più”.

Davide Zaglio: Voto 7
Ecco il terzo della combriccola delle 2:08:XX secondi, come Cristian e Gianluca prende 7, arrivano tutti e 3 staccati di qualche secondo, tutti e 3 cazzeggiano da tempo in allenamento, per Davide le carenze sono in bici, infatti corre alla grande ma passeggia nella seconda frazione, il sospetto è che la dolce metà con cui fa gite fuori porta a Borghetto sulla ciclabile con la Graziella non aiutino a nutrire la gamba. Occasione persa.

Leonardo Trivella: Voto 6
Che fine a fatto il Leo di inizio stagione? In realtà non fa neppure male a piedi, anzi, però in bici non ci siamo proprio, forse la sbandata di Lavarone mina ancora il suo morale e parte condizionato al risparmio per non saltare. Conservativo.

Adriano Bazzoli: Voto 7
Dicono che l’ing non si alleni, se è vero il nostro M4 è inossidabile, corre e pedala fortissimo, molto più forte di tanti compagni più giovani, incredibilmente veloce senza allenamento. Certezza.

Andrea Gasparini: Voto 6
Ok arriva con un tempo che non gli compete e dargli 6 è un pò tirato, ma non si allena da tempo, la pancetta fa capolino dal body, però tutto sommato corre 21:20, pedala 1:24:52 e corre nuovamente 23:41, non è male per nulla. In ripresa.

Lorenzo Maccabiani: Voto 6
Parte con il pettorale 321, chiude 317esimo assoluto su poco meno di 900 partenti, il suo lo fà, Gas è già nel mirino.

Chirstian Abate: Voto 5
Ecco un altro che ha dimenticato cosa voglia dire sudare, però ad eccezione degli altri compagni di squadra abbindolati dalle ferie, il nostro avvocato è un ex-triathleta in vacanza a Forte dei marmi, è venuto per il luogo non per gareggiare. Disastroso

Ervin Cinti: Voto 4
C’è stato un tempo in cui BellaVita ha fatto il gallo nel pollaio, a Senigalia mise tutti in fila, il testa coda è clamoroso, in due mesi da primo arriva ultimo, dalle stelle alle stalle, corre il 5000 finale in 32:12, se strisciava ci metteva meno, arrivato accampa scuse che gli valgono +6 punti alla Piangina Cup, se consideriamo infine che l'”atleta” dovrebbe essere in rifinitura della sua preparazione per il 70.3 di fine stagione, con questi tempi, si prevede una giornata da incubo. Disastroso.

Garmin Trio Forte Dei Marmi Duathlon SPRINT (5K+20K+2,5K)

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Giuseppe Finazzi: Voto 9
Lo squalo oggi parte svantaggiato, gli levano l’acqua e si ritrova asciutto in un duathlon, la premessa non era delle migliori, e lui piange a tutto vantaggio della classifica in Piangina Cup.
Ad ogni modo lo squalo è atleta completo e quindi sfodera una gara solida, l’impressione è che corra con grande intelligenza, forza il necessario nella prima frazione per garantirsi un posto nel secondo gruppo in bici (quello degli umani) dove sono tutti, in bici da prima si nasconde in scia in mezzo al gruppo, rischiando di finire a terra come un birillo nella carambola innescata da Daniele, che ai piedi della salita prova ad eliminare i suoi avversari cercando di farlo cadere assieme ad Ermes, poi una volta spronato in salita dallo scatto di Ermes fa vedere che in realtà i cavalli motore erano al minimo.
Una volta spaccato il gruppo e rientrati su un drappello di ciclisti davanti, accampa la scusa dei crampi e riabbassa i giri motore, restando l’unico dei 6 a non dare cambi, la tattica paga, sornione in scia arriva in T2 scortato senza che alle spalle rientri nessuno, nell’ultima frazione marca per 2km Ermes correndogli qualche metro alle spalle, poi nei 500mt finali si accontenta di sverniciarlo di 4 secondi. Furbone.

Ermes Meloni: Voto 8
Il podopirla ci ha preso gusto, e dopo exploit del giorno precedente ci riprova, corre il 5000 iniziale addirittura più forte del giorno prima, questo gli permette di non doversi spendere nella rincorsa dei migliori in bici come accaduto sabato, ma di essere li con loro fuori dalla T1, scampato il pericolo caduta teso da Daniele, sulla salita ci prova e forza l’andatura, Massimino Daniele e tanti altri a piedi sono più forti e lo sà, la sfrontatezza però paga, l’unico che si accoda è lo squalo, gli altri si staccano, lavora duro in pianura con i compagni di fuga per non farli rientrare riuscendoci.
Uscito dalla T2 mette sul piatto tutto quello che resta, ed è anche un gran bel tempo, però 4 secondi più lento di Beppe. Indomito.

Massimino Ferrari: Voto 8
Che era tornato il Massimino dominante lo avevamo capito per 2/3 di gara sabato, nello sprint regge per tutta la gara, corre alla grandissima la prima frazione, peccato gli sfuggano in salita Beppe e Ermes in bicicletta, perchè nella frazione finale corre meglio di tutti, con 500 metri in più di gara sarebbe stato imprendibile. Freccia.

Daniele Lanza: Voto 7
Se sabato era tra i favoriti, domenica era: “Il favorito” senza Massi ai nastri di partenza, inoltre era voglioso di rifarsi dalle sfortune del giorno prima.
Come sabato vola nella prima frazione alla media di 3:31 min al km, in bici quasi combina la frittata sbandando in gruppo e rischiando di atterrare in un colpo solo Beppe e Ermes, quando inizia la salita è consapevole che li in quei 2km c’è la sua gara, e cosa fa? si stacca. Rimandato.

Leonardo Trivella: Voto 7
Che la sua dimensione quest’anno fossero gli sprint ne avevamo avuto il sentore dopo le buone prove dell’Elba, domenica dopo un sabato così così lo conferma, stimolato da un avversario (Got) da il meglio, corre alla grande, lo regola in bici e lo fulmina di un secondo sul finale, all’arrivo dichiara: “Non sapevo di Got dietro altrimenti saremmo arrivati assieme”. Pinocchio.

Stefano Gottardi: Voto 7
Got non si allena con intensità a nuoto e in bici da parecchio, ha deciso di chiudere la sua stagione ancora a Luglio, Poseidone gli leva l’acqua, così si ritrova duplicata l’amata corsa mai abbandonata, questo gli semplifica la vita, con una bici decente avrebbe fatto meglio. Incompleto.

Cristian Padova: Voto 6
La prestazione è orrenda, il voto però è di stima, dopo il quasi infarto di sabato ha il coraggio di schierarsi anche la domenica. Cuor di leone.

Matteo Falasconi: Voto 6
Dopo la super prestazione del sabato, un fisiologico calo, del resto non ci sono mai due ScorzeRuvide consecutive. Stanco

Triathlon Olimpico No draf Grado

Grado

Giulio Roman: Voto 9
A differenza di tutti gli altri Podioman opta per la sponda adriatica e si reca in quel di Grado per il tradizionale olimpico No draf.
Scelta motivata dalla necessita di allenarsi con bici da crono in modalità senza scia, per meglio prepararsi al 70.3 che affronterà in ottobre in Brasile.
Se le premesse sono quelle di questa gara si prevede una grande prestazione ad ottobre, Giulio vola, nuota benino un pò condizionato dalla corrente che lo porta a nuotare più metri e a perdere la direzione, poi però stampa una prestazione in bici di altissimo livello ad oltre 40km/h e non contento corre fortissimo coprendo i 10.000mt finali in 37:55.
Non prende 10 solo perchè gli sfugge il podio per un minutino, rispetto ai primissimi ha solo il nuoto da sistemare.
La gambetta c’è, promette faville a Peschiera. Quasi pronto.


La redazione