DT del Lunedì 08/02/2016

DT del Lunedì 08/02/2016

Grande weekend di triathlon? A febbraio?
Ancora no verrebbe da pensare, anche se tutti noi qualche allenamento sognando le gare che verranno l’abbiamo fatto.
Per due di noi questa considerazione vale ancor di più, non sono eroi, hanno semplicemente un obbiettivo, uno di quelli grandi, uno per il quale il countdown corre veloce e pare di non avere tempo a sufficienza per prepararsi, -92 giorni per presentarsi sulla linea di partenza in un altro continente, con i piedi in acqua in un altro emisfero, pronti alla sirena dell’Iroman South Africa, un appuntamento da far tremare vene e polsi.
Ma se Dante può rivolgersi a Virgilio, che giunto in suo aiuto dinnanzi alla terribile lupa che tanto lo spaventa, e chiedere aiuto:
“Vedi la bestia per cu’io mi volsi; aiutami da lei, famoso saggio, ch’ella mi fa tremar le vene e i polsi.”
Daniele e Enrico (in rigoroso ordine alfabetico) non hanno santi a cui appellarsi, hanno solo un mantra per domare la bestia:
“TU SEI LA SOMMA DI TUTTI I TUOI ALLENAMENTI!”.

Così succede che per esempio Sabato 30/01 hanno sommato:
2,5km nuoto, 90km di bici, 15km di corsa.
Io sabato c’ero per i 90 in bici, li guardavo a ruota pregando non mi staccassero, in piano il garmin non andava mai sotto i 38km/h, in salita non li ho neppure visti, arrivato a casa stremato sono uscito per 5km di corsa, anche se è meglio scrivere di camminata, loro hanno macinato 15km a 4:06 di media in progressione.
Dopo il 70.3 del sabato viene la domenica, è anche quello è un giorno buono per sommare, così succede che mettono insieme: 2:30h di bici e altri 20km di corsa.
Arriva una nuova settimana, e per loro altro non sono che giorni utili per sommare, giorni fatti di sacrifici come le sveglie puntate alle 4:30 del mattino.
Così in un martedì qualunque nell’andare a lavoro assonnato infreddolito e comodamente seduto in macchina, ti capita di incrociare su una statale deserta nel buio della notte che si sta ritirano, un pazzo sulla sua bici, con la lucina bianca davanti e quella rossa lampaggiante dietro, sono le 6:45 del mattino, sfreccia in direzione contraria, subito pensi a lui.
Così capita che mentre sei sul treno, sempre al caldo e con l’occhio ancora mezzo chiuso, alle 7:30 ti arriva un whatsapp con una foto delle prime luci del giorno, l’immagine è inequivocabile, uno scorcio di lago che conosci bene, quello della privilegiata vista che hai da Navazzo, ecco la conferma, era lui.
Così arrivi in ufficio e alle 8:30 accendi il pc in cerca dell’altro sul garmin connect, ci trovi già due somme, anche lui si è alzato alle 4:30 del mattino, un allenamento recita 1:30h di rulli, l’altro terminato pochi istanti prima è una corsa in progressione dentro un aeroporto militare.
Somma di km, somma di ore, somma di cibo (che pesano), somma di sonno, somma di barrette e gel che mangiano.
Arriva questo sabato, si allenano sul veronese, quando chiedo il motivo della scelta mi rispondo come se non ci fosse alternativa alla tratta Garda-Riva, il perchè è semplice, meno rotonde, possono rimanere in bici a gas aperto per più km consecutivi.
Sommeranno 115km sulle due ruote, prima di sommarne 22 a piedi, solo 22 perchè il programma prevede 1:30h di corsa, ne macinano 22 con gli ultimi 12 costantemente a 4 al km.
Così resta ieri per sommare ancora qualche spicciolo, aggiungono 3000 a nuoto, sommano qualcosa al velodromo perchè piove, poi proprio perchè piove e il velodromo è pieno e pericoloso, a casa sommano 1:40h di rulli.
Questa è per esempio la somma dei km corsi questa settimana:

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“TU SEI LA SOMMA DI TUTTI I TUOI ALLENAMENTI!”.
Chapeau ragazzi siamo tutti con voi… lo dice anche Steph:


Perchè il racconto? Perchè indipendentemente da come andrà, sappiamo che vi vuole anche c..o e tutto deve essere perfetto quel giorno, tutto questo è motivo di ispirazione, per il sottoscritto per esempio è stato d’aiuto a stringere i denti negli ultimi km della corsetta da podopirla del sabato quando volevo solo fermarmi e riposarmi accorciando l’allenamento, per altri addirittura l’esempio arriva a ispirarli a tal punto da macinare km su km in acqua in bici e a piedi nel weekend come mai in vita loro, e poi mandarti una foto del genere:
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La frase allegata recita:
“Se arrivo a 75 guardati le spalle!”.

Parte il contest: “indovina di chi sono i piedi in foto”.
Perchè il signore ispirandosi ai pro fa progressi e punta i podopirla (ti piace vincere facile), ma in ogni caso dovrai sudartela, sei la domma di tutti i tuoi allenamenti.


La redazione