Lunedì 29/06/2015

Lunedì 29/06/2015

DT del Lunedì 29/06/2015

Garmin Trio Sirmione

Sirmione è certamente la gara dell’anno per la nostra squadra, i complimenti innanzitutto non possono che andare agli organizzatori:

AndreaMax

voto 10 e LODE, per una manifestazione impeccabile, ma 10 anche a tutti i compagni e amici che aiutano alla riuscita di un evento così ben fatto, dal “Direttore gara” ai bimbi allo spugnaggio.
Una grandissima festa a cui prendono parte ben 31 atleti della DT89.

18025_10153493558581340_1790895083141165054_n

Partiamo dalle donne che regalano le soddisfazioni migliori alla squadra con due podi di categoria.

sirmione F

Valentina Brighenti Voto 7
Come si fa a prendere 7 andando sul podio? beh perchè è la media tra il 9 del podio e il 5 della prestazione.
Lo ammettiamo la ragazza ci ha abituato bene, e proprio per quello ormai le aspettative su di lei sono alte, nuota malissimo per i suoi standard raddrizza la giornata da par suo in bici, ma poi corre male. Ciò nonostante resta fortissima e chiude 16esima assoluta e SECONDA di categoria.
Inespressa

Nicole Dolcera Voto 10
E’ nata una triathleta, il suo primo triathlon è un olimpico, gestisce l’emozione e l’ondina contraria in direzione prima boa, supera il panico e finisce, la ragazza è ora una triathleta, da adesso in avanti penserà alla prestazione, ma visto che la giornata è magica chiude 55esima assoluta ma che vale il PRIMO posto di categoria S1.
Giovani triathlete crescono

Teresa Hernandez Voto 7
Non conosciamo Teresa, ma il tempo in acqua è migliore di quello della Vale che ferma non è, poi paga in bici e a piedi qualcosa rispetto alle molto più giovani compagne, ma è finisher.
New Entry


Nutritissima batteria uomini DT89 al via, e tante sorprese.

sirmione M1
sirmione M2

Giuseppe Finazzi Squalo Voto 9
Lo squalo oggi è un pò meno sgusciante del solito e fa il terzo tempo in acqua della DT89, però la prestazione è strepitosa in tutte e 3 le frazioni cambi compresi, 24:38 in acqua, 1:02:11 in bici, 37:08 a piedi, per un 14esimo posto assoluto finale.
Il prototipo del triathleta completo.

Ermes Meloni Voto 4
Eccolo qui il peggiore della squadra, quando gli ricapita un olimpico senza Viking e Podioman (M1), lui studia i suoi avversari alla partenza, è il quinto M1 in gara dietro ai pettorali (12/19/27/30).
E’ confidente e ci crede di poterne mettere dietro almeno due e andare a podio, invece finisce quinto di categoria come è partito, a 22 secondi dal podio, con una prestazione a piedi orrenda, già a Bardolino aveva corso male, qui riesce a fare peggio (4:24 min/km di media), due indizi sono una prova.
Scarso

Massimo Ferrari Voto 10
Massimino è tornato, parte con il sontuoso pettorale numero 4 che echeggia il valore dell’atleta, ma oggi brilla l’uomo, il nostro ragazzo è al rientro, finalmente inizia a stare bene a sufficienza per finire una gara, da grande altruista, visto che la condizione è tutta da costruire anche se alcuni lampi già si intravedono in acqua e in bici, si mette al servizio di Cristian a piedi e lo scorta per tutta la frazione.
Gradito ritorno

Cristian Padova Voto 10
Se non è la gara perfetta poco ci manca, strepitoso in acqua 24:05, ottimo in bici dove memore degli errori della settimana prima a Bardolino si spende il giusto nei cambi e tiene il gruppo dei più forti, a piedi soffre per un 44:28 che è il tempo che vale, e chiude migliorando il pettorale.
Il Manzo è galvanizzato, vuole migliorarsi e lo sta facendo alla grande in questa stagione (-8 e ripetiamo OTTO minuti rispetto all’anno prima), resta solo l’ultimo tassello, mettersi a dieta.
Affamato

Nicola Cazzuli Voto 10
Conosciamo Nicola per la prima volta direttamente in acqua prima dello start, il ragazzo è fisicato, grande stazza asciutta, si capisce che è uno serio, ci racconta che era tiathleta 10 anni prima e Sirmione è una sorta di battesimo per il rientro alle competizioni dopo anni di inattività, parte 576esimo senza rank chiude 117esimo assoluto con un ottimo 2:16:42.
Grande rientro

Giuido Diamani Voto 8
Finalmente, dopo un bel pò di sfortuna Guido chiude una gara, niente forature, la chiude alla grande, si migliora di oltre un minuto rispetto allo scorso anno, dove aveva nuotato molto meglio di quest’anno, in bici fa esattamente lo stesso identico mostruoso tempo dell’anno precedente, però sabato corre esattamente 2 minuti più forte dell’anno prima, il ragazzo è giovane e va forte, i margini di miglioramento sono enormi, quando mettiamo a posto il nuoto?
Work in progress

Marco Turrina Voto 9
Eccolo qui il nostro Marco, lui l’aveva detto che Sirmione era un obbiettivo, ha penato e sofferto la mancanza di allenamento facendosi la “gamba” sulle salite dell’Elba, ma il lavoro ha pagato e sfodera una super prestazione, il tempo in acqua fa spavento 22:40, inutile dire che è a mani basse il migliore, gli permette un buon treno in bici, treno che questa volta ha la possibilità di tenere, per poi gestirsi a piedi.
Well done

Christian Abate Voto 9
L’avvocato prende i suoi primi 2 punti in classifica per la Piangina Cup, lamenta dolori ovunque prima della gara, la sera prima dichiara addirittura che è propenso al ritiro, poi però parte e sfodera la migliore gara della stagione, ma potremmo dire delle ultime stagioni, solido in tutte le frazioni, spicca una bici da paura 1:02:04 ad oltre 38km/h di media, poi riesce anche a correre forte.
La giuria ritiene l’imputato: Assolto, da ora in avanti questa performance legifererà sulle prestazioni future.
Ora sono cacchi tuoi

Marco Bonanomi Voto 8
Il nostro pilota conosce la velocità e sa come andare forte, dopo i primi 4 è quello che nuota meglio 26:35, bici grandiosa in 1:02:31, non prende 10 in pagella perchè corre in 45:03, decisamente troppo alto per chi è un atleta come lui, ma le prime due prestazioni sono ottime, se smette di correre con BellaVita e si mette a seguire Zag il futuro è assicurato.
Rivelazione

Stefano Gottardi Voto 7
Che fine ha fatto il Got versione 2015? è vero che va forte ma pare che ultimamente stia pagando un pò la bici, infatti nonostante migliori sia il nuoto che la corsa rispetto all’anno prima chiude esattamente con lo stesso tempo dell’anno precedente 2:20:14 nel 2014 2:20:38 nel 2015.
Attimo di calo

Daniele Lanza Voto 5
Ci dispiace affibbiare questo voto al Capitano ma come possiamo fare altrimenti? Nel 2014 2:16:43, quest’anno chiude 2:21:16, peggiorando tutte e 3 le frazioni, dove aggiunge 2 sanguinosi minuti in acqua e altri 2 in bici, non contento peggiora di un’altro minuto a piedi, si salva dal 4 di giornata solo perchè ne viene assegnato solo uno a competizione e c’è chi l’ha già preso.
Imbarazzante

Andrea Swierczynski Voto 10
BOOM, da dove viene questa prestazione non si capisce, forse dalla dichiarazione pre-gara: “se mi batte Gas mi ritiro”.
Andrea oggi è una macchina da guerra, seppellisce tutti i suoi avversari diretti, nuota pedala e corre solido, 3 frazioni perfette senza sbavature, -18 minuti rispetto al 2014, migliora il pettorale, cosa si può chiedere di più?
Chapeau

Gianluca Gabriele Voto 6
Solo 6? Si, perchè prima del via dichiara che va a prendere Swierczynski in bici, e non lo vede neppure dipinto, perchè a Pescara nuota un 1900mt in 37min mentre qui vede bene di metterci 35:31 min per coprire 400 mt in meno. Ok poi pedala e corre benino, ma i buoi sono ormai tutti scappati dal recinto, la sufficienza è fin troppo.
Leccarsi le dita e pedalare ehmmm nuotare….

Ervin Cinti Voto 9
BellaVita prima del via dichiara: “W la Fi.a” e “Finisco sotto le ore 2:30”, il ragazzo è di parola, passa la sera prima al Coco Beach sino alle 2 del mattino per onorare la prima dichiarazione, tanto la gara è alle 16, e chiude con il tempo di 2:26:52 mantenendo inaspettatamente anche la seconda promessa.
Da dove arrivi questa prestazione come per Swierczynski non ne abbiamo idea, di certo è che migliora di 32 minuti rispetto al 2014, in quella che di fatto è la sua prima gara dell’anno.
Se solo pensasse meno alla…. e più al triathlon…
Incompiuto

Davide Zaglio Voto 6
Il nostro coach dopo anni di stimato lavoro come responsabile della frazione run finalmente ha la possibilità di realizzare il suo sogno e prendere parte come atleta alla festa, sarà stata l’emozione o l’ondina “bevibile” ma combina un disastro nella frazione di nuoto, split talmente brutto a cui non possiamo dare più di 3, si difende in bici a 35km/h di media che gli vale un 6 in pagella, per poi sfoderare una frazione a piedi da 9, 38:45 il tempo finale che è il 35esimo assoluto, 3+6+9 = 6.
Il runner deve trovare modo di mettere le branchie

Matteo Treccani Voto 8
Analizzare la gara di Matteo è ardua, il ragazzo non si allena da una vita e praticamente si schiera allo sbaraglio, se poi confrontato al Matteo versione 2014 che prendeva il via agguerrito e ben allenato il paragone si fa impari. Infatti Matteo nuota 3 minuti più lento, lui che volava in acqua, stampa lo stesso identico tempo in bici, ma poi succede l’impensabile, il Matteo non allenato non stramazza a piedi e rifila minuti su minuti al suo alter ego nell’ultima frazione, chiudendo con addirittura 8 minuti meno dell’anno scorso, 8 minuti = 8 in pagella.
Inspiegabile

Andrea Gasparini Voto 8
Come sopra, un’altra prestazione inspiegabile, il neo papà ha abbandonato momentaneamente il triathlon per Filippo, e come dargli torto, si schiera al via per la compagnia infatti dichiara: “Gareggio ma è come fossi ritirato”, infatti rispetto al suo alter ego del 2014 nuota un minuto più lentamente, becca un altro minuto e mezzo in bicicletta, e li sul più bello quando ti aspetti che l’impreparato naufraghi si mette a correre e rifila minuti su minuti al Gas-2014, per chiudere con un miglioramento di 6 minuti abbondanti.
Inspiegabile

Matteo Falasconi Voto 8
La nostra scorza-169 è al suo debutto assoluto in una gara ufficiale e in un olimpico, dopo un solo inverno di allenamenti interrotti dal lavoro e da qualche acciacco di troppo, senza riuscire ad avere la necessaria continuità mette insieme una bella gara, tutta in progressione, dopo il nuoto migliora nella bici per poi dare il meglio a piedi, purtroppo all’arrivo non è contento del buon debutto perchè non appare in nessuna delle foto ufficiali della squadra, suo vero obbiettivo.
Photoshoppatelo

Andriano Bazzoli Voto 8
Gli anni passano per il nostro IM, ma lui fa le cose come sempre, ovvero bene, e stampa lo stesso tempo dell’anno precedente, senza un particolare allenamento, che vale il settimo posto di categoria, abbiamo idea che con qualche allenamento in più lo vedremmo tra le prime posizioni.
Inossidabile

Agostiano Lanzani Voto 6————
L’Ago ammirato a Bardolino è uno sbiadito ricordo, sarà per la stanchezza o perchè in settimana in pista invece di correre con il coach Zag si mette agli ordini di Swierczynski, ma firma una brutta gara, fa il suo a nuoto per poi naufragare miseramente in bici e trascinarsi a piedi, il 6 meno periodico è grasso che cola con una gara così.
Appannato

Davide Gogna Voto S.V
Il ragazzo si trascina a Sirmione l’infortunio rimediato a Bardolino 7 giorni prima che l’ha costretto al ritiro, limitandone la performance ad un tempo veramente anonimo.
Acciaccato

Renato Silvia Voto 6
Renaux che tanto ci ha fatto inorgoglire all’inizio della stagione sfiorando ripetutamente il podio ovunque si schierasse uscito dall’acqua dove ha nuotato alla grandissima 28:53, si è sciolto come un pupazzo di neve all’inferno sotto il sole cocente di Sirmione nella frazione bike, forse troppe gare, forse pensa già alle vacanze, ma il serbatoio è in riserva.
Palla di neve

Leonardo Trivella Voto 5
Come per il Capitano Leo è da votaccio, non ci sono scuse perchè dopo gli exploit dell’Elba e di Bardolino ormai si è fissata l’asticella di giudizio molto in alto, ma quello che mette in campo è un orrenda prestazione in acqua, si salva in bici per poi addirittura saltare a piedi.
Smarrito

Triathlon Olimpico di Segrate

segrate

Giorgia la Monaca Voto 10
Come a Sirmione le soddisfazioni arrivano dalle donne, Giorgia in quel di Segrate chiude sesta assoluta e PRIMA di categoria, abbiamo finito gli aggettivi per descriverla, di certo abbiamo imparato a conoscerla dopo questo inizio di stagione in cui ha stupito tutti facendo benissimo in tutte le gare dove si è schierata, siamo super felici del nuovo acquisto e speriamo di averla con noi alla gara sociale per dare spettacolo tra grandi atlete.
Certezza

11696411_10205713716096572_1133725608_n

La redazione

Lunedì 15/06/2015

Lunedì 15/06/2015

DT del Lunedì 15/06/2015

IRONMAN 70.3 Italy Pescara

Il titolo dice già tutto, un medio, una distanza importante che miete vittime in condizioni ideali, aggiungici una caldissima giornata di sole (33 gradi) con tanta umidità molto vento in bici ed ottieni una strage.
Oggi la cronaca riporta di 3 infarti e 150 persone soccorse, tanti i ritirati e purtroppo tanti anche tra i nostri.
Al via in sei eroi DT89, più o meno esperti della distanza e più o meno preparati.
Nella preferibile categoria di esperti-preparati al via l’ex-viver Lorenz e Jap, mentre si schieravano nella pur sempre buona categoria di neofiti-preparati un’altra coppia agguerrita Gianluca e Alice.
Infine l’inseparabile duo fatto dal Presidente e Max arrischiavano la partenza nella peggiore delle situazioni: esperti-allosbaraglio.
Finisce in un ecatombe, su 6 in 3 non vedranno il traguardo.
Il giorno prima Daniele su FB come un iettatore esperto manda un augurio ai sei partenti: “in bocca al lupo e godetevela! La crisi arriverà e poi se ne andrà, don’t give up”.
La crisi come pronosticata arriva, salta quasi subito Max, sin dalle prime bracciate in acqua marca un tempo che farà subito capire che proprio non era giornata, mentre il quotato Jap e il pazzo presidente (spalla lussata solo un mese fa) si trascinano sino alla terza frazione, ad essere onesti arrivano alla grande alla terza frazione, veramente notevole il tempo in acqua di Jap (31:27) ma incredibile anche quello del Pres se di considera la mancanza di nuoto, in bici i due non hanno bisogno di presentazioni e macinano una grande frazione, 33esimo tempo di categoria per Jap e 22esimo sempre di categoria per Andrea.
Jap dopo 5:16 minuti passati in T2, non si sa bene a fare cosa dopo che ne aveva spesi 7:11 in T1, vorremmo ricordarti che la “zona cambio” non è “zona franca” l’orologio scorre anche se stai li dentro a chattare su facebook, esce e si mette a correre, l'”augurio” di Daniele lo raggiunge subito, 2,5km in 17 minuti, crampo al polpaccio, ritiro, la squadra perde un pezzo grosso.
Stessa identica sorte per Andrea, il “simpatico” anatema di Daniele lo bracca nei primi 2,5km che correrà in 14 minuti, per azzannarlo definitivamente nei successivi 2,5km corsi in 17:26, morale dopo solo 5km la gara si trasforma in un calvario e il Pres allo sbaraglio decide, saggiamente, per il ritiro.
A questo punto le speranze si riversano sull’altro pezzo grosso della categoria esperti-preparati, Lorenz, che conduce la gara come ci ha abituati, ovvero alla grande, ottimo in acqua (32:39) all’uscita della T1 umilia Jap rifilandogli almeno 3 minuti in zona cambio, poi cala una frazione bike eccezionale con 41,66 km/h di media nei 34km finali.
Uscito dalla T2 velocemente (2:30) senza perdersi in quello che Jap crede sia un labirinto, inizia la mezza maratona pensando: “Daniele il tuo augurio non mi avrà”.
Sbagliato, la crisi arriva, in forma di cagotto, all’arrivo dichiara: “mezza in 2h 40 presa con calma, mandavo Marina a prendere le birre xke i rifornimenti erano troppo caldi e mi accentuavano il problema”. Morale la crisi non passa ma almeno segue l’ultima parte della sentenza: “don’t give up”.
Non molla Lorez, chiude disidratato e ubriaco in 5:57:23, un tempo che non rende giustizia all’atleta ma che esalta l’uomo Alpha che è e che non molla davanti a nulla.
Così arriva la sorpresa che non ti aspetti, il novellino Gianluca, alla suo primo medio, alla sua seconda gara ufficiale, è il miglior maschio DT, chiude la gara 5:42:50, una gara accorta e ben preparata, gestisce bene con fare esperto sia il nuoto, fatto senza forzare, così la bici, dove distribuisce le energie, alla sfida della mezza forse azzarda un pò troppo attaccandola a 4:43min/km di media, poi la benedizione di Daniele raggiunge inesorabile anche lui, verso il 16km trotterella un pò di km a 6:40 min/km, tiene duro, un pò la crisi passa, e lui non molla per un traguardo che siamo sicuri è pieno di sofferenza ma di altrettanta gioia, grandissima impresa Gianluca, la grandezza sta nei nomi che sono caduti o finiti alle spalle.
Ed in fine lei, l’altra novellina della distanza, schierata al via con il solito fare gentile e schivo, dentro era certamente la più cattiva, si perchè Alice Pescara l’ha preparata con anima e corpo, sudando e faticando mesi per questo giorno, la ricordiamo tutti a inizi Marzo stravolta all’arrivo alla mezza maratona di Brescia fare il suo personale con 80km di bicicletta nelle gambe dal giorno prima, un esempio di dedizione.
Lei è tosta, ed una gara così dura non può che premiarla, il triathlon soprattutto su distanze lunghe è democratico, tanto ci hai messo dentro tanto ci tiri fuori, e Ali ci tira fuori un capolavoro, ventesima assoluta in una gara internazionale, quinta di categoria, fa segnare il terzo tempo di categoria a nuoto, il quinto in bicicletta e il quinto a piedi, vola anche in transizione, sfatando il mito che le donne ci mettono una vita a cambiarsi, Jap dovrebbe osservarla per bene.
Insomma alla sua prima sfida sulla distanza serve un capolavoro, quasi conquista lo slot per il mondiale, è il miglior DT con il tempo di 5:26:50, ma lei al traguardo dichiara:
“E pensare che non sono soddisfattissima, ho sofferto tanto e in bici potevo fare meglio, ma non tutte le giornate sono perfette”.
E ancora:
“È stata durissssssimaaaaa ho pensato: mai più, ma ho già cambiato idea”.
E fortuna hai cambiato idea Ali.


Campionato Italiano triathlon olimpico cross country Revine

Paola

E come per Alice la fortuna della DT89 sta nelle nostre donne, al via nel duro olimpico Xterra Paola.
La nostra campionessa, e badate bene, termine oggi non può essere più che appropriato, fa valere tutte le sue qualità, dalla grande prestazione atletica all’abilità di guida della mountain bike, sino ad arrivare PRIMA di categoria M2 e laurearsi Campionessa Italiana.
Grandissima Paola, oggi niente pagelle ma per te voto 10 e LODE!!!


Triathlon Mondello Cup su distanza Sprint.

Daniele

Infine, esordio stagionale per il nostro capitano del 154° gruppo stormo Ghedi, che torna zitto zitto nella sua Palermo per schierarsi al via in un triathlon.
Purtroppo per lui, a differenza del tempone fatto segnare un mese fa in maratona, ieri doveva anche nuotare, sappiamo quanto questo risulti indigesto al nostro eroe, soprattutto dopo aver passato mesi nel deserto dove le uniche prove di scivolamento era quando verificava la tenuta delle infradito nelle docce.
Dopo 15 minuti in mare è partita la rimonta, praticamente solo in bici (al via in 160) piazza 36km/h di media per 22km e bava alla bocca arrivai in T2 per la sua specialità.
Correrà il terzo tempo assoluto per rimontare sino alla 33esima posizione e fare quinto di categoria S4.
All’arrivo dichiara: “Era l’esordio tanto per capire quanto piano andavo a nuoto e trovare un pò di ritmo gara”, poi la stoccata: “Almeno non ho preso la medaglia di legno”.
Ok Daniele, bravo, ma dalla regia mi dicono: “quarto è sempre meglio che quinto!”.


La redazione

Lunedì 08/06/2015

Lunedì 08/06/2015

Ad eccezione del solito va in scena una lunga settimana di gare per la squadra, oltre al weekend con il triathlon olimpico di Nibbiano, DT89 parte numerosa per una campagna alla conquista dell’Elba, Irontour, cinque sprint in cinque giorni.

Martedì 02
La compagine si ritrova all’Elba, il morale è alto, qualche d’uno inizia a mangiare la foglia e a preoccuparsi di questi “semplicissimi” sprint, Leo Ipse dixit: “sbaglio o non c’è un metro di pianura?”.
Se ne accorgono tutti quando vanno a ritirare i pacchi gara, consegna a 5km dall’hotel, tutti in bici allegri, dopo pochi secondi tutti in silenzio sbuffanti con il rapportino su pendenze oltre il 15%, negli occhi di Marco si legge già il terrore. La giornata passa tutto sommato spensierata, più o meno tutti si buttano in acqua per tastare la temperatura e valutare l’uso o meno della muta nel giorno seguente.

Mercoledì 03 Lacona
La tappa è disegnata con T1 e T2 separate, si nuota nel golfo di Lacona, dalla T1 fuori dall’acqua è previsto un percorso a bastone di 5km, il classico mangia e bevi, da percorrere 3 volte, alla fine del terzo tratto una ascesa impegnativa di 3 rampe da 600/800 metri veramente dure, successivamente una discesa pericolosa per la pendenza e la ristrettezza delle strada, manto stradale reso infimo anche dalla presenza di tanta sabbia, sino a giungere alla T2 posizionata a Naregno presso l’hotel Acacie dove alloggia la squadra.
Al via 3 geni del male (Valientina, Marco e Ermes) scelgono di gareggiare senza muta, tutti gli altri saggiamente la indossano.
La scelta è sbagliata, non per la temperatura dell’acqua ma per il cronometro, succede che Cristian esce dall’acqua prima del più quotato compagno di squadra Marco, oppure che Ermes si ritrovi disperso nel mare tanto che quando riemerge praticamente tutti gli sono davanti e lo sbeffeggiano.
Durante la frazione di bici si segnala il canto del cigno di Luca, i compagni lo vedono bava alla bocca aggredire le salite a tutta come se non ci fosse un domani, o addirittura come se non ci fosse un giro di boa, al primo incrocio gli viene gridato/ricordato che ci sono cinque giorni di gare, ma Luca è un generoso e se ne frega, spinge e spinge perchè vuole lo scalpo di Andrea.
Al secondo incrocio raggiunge l’obbiettivo, recupera la Swarza, al terzo si stacca, le energie sono finite, una voce si alza in cielo: “Luca il tuo IronTour finisce qui” e siamo a metà della seconda frazione della prima tappa.
La frazione di corsa è un autentico massacro, 5km durissimi, dislivello pauroso, tanto sterrato, i nostri eroi cadono, in molti camminano, nonostante Luca (Voto 8 al coraggio) sia più morto che vivo si trascina al traguardo senza farsi prendere da Ago che chiude come peggiore di giornata (voto 4), ma che saggiamente ha pensato bene di gestire le forze in ottica settimana.
All’arrivo abbiamo anche Ermes da 4, perde il podio M1 per 26secondi prendendo minuti a nuoto da chi chiuderà terzo mutizzato, veramente furbo spendere un mese su internet per decidere la muta nuova e poi lasciarla in zona cambio.
Diverse sorprese in positivo, Cristian (voto 8) ricama una grandissima gara, leader di squadra praticamente sino in T2, e corre anche forte.
Voto 8 anche per Leo, che riesce ad arrivare all’arrivo con il Got, dato in formissima, per quello che sarà l’arrivo amarcord mano nella mano a braccia alzate sotto il traguardo.
Got (voto 10) domina la sua categoria, rifila minuti al secondo sventurato, Christian Zag e Andrea meritano 7 pieno con una gara accorta.
Voto 6 a Marco, sbaglia la scelta muta, si pianta in bici, dopo l’exploit di Asola dove aveva messo in riga tutti, fa intravedere che la mancanza di allenamento sulle due ruote in tracciati con così tanta salita non può essere camuffata dalla scia, ad ogni modo chiude a metà e si salva.
La nostra unica donna al via, Valentina, prende un 7 risicato, ok ha fatto podio, ma la scelta di non mettere la muta è grave, e dopo la prima pessima frazione fa seguire due discrete prestazioni ma nulla di veramente grande al livello che gli compete.
All’Elba ci sono anche Lara e Matteo, siete triathleti non vacanzieri, voto 3 i lavativi non gareggiano.

Giovedì 04 Rio Marciana
Rio Marciana Alta, l’aneddoto di giornata è questo: sulla cartina l’altimetria dice che la T2 è in cima ad un bel cucuzzolo, quindi conviene mettersi in strada di buon mattino, apre la carovana Davide e la strada sale, curve e controcurve elbane, e si sale, ad un certo punto Davide accosta, perplesso non si fida più del suo navigatore, questo indica di proseguire per la strada di montagna, siamo in mezzo al nulla e molto in alto. Prende l’onere di apri strada Leo che prosegue verso l’alto per un pò di km sino a raggiungere un paesino, a quel punto accosta e si ferma perplesso anche lui e fa passare chi c’è dietro, tocca al furgone proseguire in montagna, dopo altri km di salita si giunge a destinazione, Rio Marciana Alta potevano semplicemente chiamarla “Alta”.
Morale: la tappa prevede 20km di salita dalla T1 al livello del mare alla T2 li spersa tra i monti.
Questa volta al via tutti con la muta, Marco (voto 8) si riscatta alla grande, tiene a freno la forza bruta di Cristian e riesce ad uscire prima di tutti dall’acqua, ci si aspettava una sbandata dopo la prestazione del giorno prima in bici con tutta la salita prevista, invece non va alla deriva, gestisce bene la gara e ripristina le gerarchie, non riesce a tenersi dietro però uno scatenato Cristian (voto 9) dopo il giorno precedente un’altra ottima gara tutta sostanza.
Got (voto 10) prosegue a dominare la sua categoria, mette in fila Cristian e Leo ma soprattutto gestisce le forze da gran volpone limitandosi a marcare il più pericoloso dei suoi avversari in bici per poi fulminarlo a piedi.
Zag (voto 9) dopo essersi fermato a prestare assistenza meccanica ad un avversario che aveva bucato, vola in un strepitoso recupero.
Voto 7 per Ago che si riprende dopo la debacle da peggiore del giorno prima e lotta sulle salite.
Voto 7,5 per Andrea che si arriva dietro Ago ma sarà l’unico di giornata a chiudere in una posizione migliore rispetto al pettorale di partenza.
Luca (senza voto) già estromesso dalla lotta a metà gara, si ma quella del giorno precedente, praticamente riesce a sopravvivere a quella che si rivelerà la tappa più dura.
Vale (voto 7) sporca un ottima frazione in bici con una prestazione bruttina a piedi, dopo aver nuotato meglio del giorno prima.
Ermes (voto 6) ricama una strepitosa frazione ciclistica dove non solo raggiunge il terzo M1 del giorno precedente per poi sverniciarlo a piedi, ma prende e porta con se in T2 anche chi era arrivato secondo, in pratica colma un gap di oltre 1min, peccato che davanti ci sia un nuovo arrivato che si prende il primo gradino del podio e fa scalare tutti di una posizione, se questo non bastasse quello alla sua ruota lo svernicia in volata e finisce medaglia di legno nuovamente con 15 secondi di gap.

Venerdì 05 Marina di Campo
Al terzo giorno arriva una tappa umana, i primi due giorni di gara hanno già piegato qualche atleta, Luca infatti si ritira, il menù prevede solo una assolata salita di 4 km, mentre la corsa è disegnata su un bastone piatto da percorrere 4 volte, saranno gli unici metri di pianura di tutta la settimana.
Ermes (voto 4) la giornata precedente non gli ha insegnato nulla, invece di andare a tutta si gestisce sulla salita, ne combina di tutti i colori in T2, marca quelli che crede i suoi avversarsi e si fa così battere da una new entry di 14 secondi, resta quarto M1, i dubbi che non abbia le qualità per quel podio iniziano a sorgere un po’ a tutti.
Cristian (voto 8) prosegue imperterrito a macinare gare di sostanza come se la fatica non gli appartenesse, tra i primi a nuoto, vola a 36 km/h di media in bici e corre a i 4min/km, cosa chiedergli di più?
Leo (voto 8), prima di partire, Ipse dixit: “Got è di un’altra categoria me la giocherò con Christian”.
Il sospetto che stesse puntando la piangina cup era venuto che le due buone prestazioni iniziali, ma a Rio Marina piazza un vero garone, con una frazione di corsa monster dove si scrolla Got nel 1000 finale, e sappiamo tutti quanti cosa vuol dire avere Got in versione avvoltoio nell’ultimo km, praticamente una sentenza di essere sverniciati negli ultimi 200mt.
Got (voto 10), domina a mani basse la sua categoria, corre sotto i 3:50 al terzo giorno di gara, ormai è battaglia per la piangina cup tra lui e Leo, la sera tra le 8/9 portate che si mangia con regolarità snocciola frasi tipo: “domani non so se ce la faccio”, “domenica mi ritiro”, oltre ad avventarsi sul buffet sempre con la classica mossa del finto zoppo.
Voto 7 a Christian, gara solida, Zag che corre alla grande e Ago che evita l’ultima posizione sverniciando Andrea in netta difficoltà rispetto ai giorni precedenti.
Voto 4 a Marco, dopo la ripresa del secondo giorno buca pochi metri fuori la T2, il voto non è per la mancanza di attrezzi in bici con se, ma per il ghigno felice che sfodera quando capisce che non dovrà soffrire, c’è chi maligna che si sia nascosto nei cespugli ogni qualvolta che un compagno di squadra passava per non correre il rischio di essere soccorso.
Vale (voto 8) finalmente una bella gara della nostra donna, consistente in tutte e 3 le frazioni.

Sabato 06 Rio Marina Cavo
Il quarto giorno torna ad essere duro, il percorso prevede un bastone andata e ritorno tutto sali e scendi in bici, e una frazione di corsa con parecchio dislivello dentro una mulattiera senza praticamente appoggi stabili per le povere caviglie.
Leo (voto 9) infatti vola, letteralmente candendo in discesa a piedi, ma anche in senso figurato andando fortissimo a piedi e in generale in tutta la gara, talmente forte da arrivare a un minuto di Cristian (voto 8), che per la cronaca non molla di un centimetro e continua a firmare prestazioni notevoli giorno dopo giorno, la riprova è che in classifica generale e di categoria veleggia sempre nelle medesime posizioni.
Got (voto 10) non fa più notizia anche quando non si impegna e se ne frega dei nuovi M3 al via vince lasciandoli pure scappare in bicicletta.
Zag (voto 9) firma quella che probabilmente è la sua migliore gara.
Marco dopo il giorno salvato dalla foratura torna a soffrire in bici e chiude decisamente sotto le sue potenzialità.
Andrea (voto 8) stacca Ago peggiore di giornata nella loro personale battaglia ma i dubbi che sia aiutato da Crhistian (voto 39) non proprio sportivissimo permangono.
Ma è la nostra donna a regalare soddisfazioni, Vale (voto 10) fa quarta in generale riducendo notevolmente il gap dalle prime 3.
Ermes (voto 8) butta il cuore oltre l’ostacolo, dopo le mazzate decide di andare alla morte, prima della gara dichiara: “o terzo o salto”, riesce a fare entrambe le cose, finalmente coglie il podio di categoria e salta, gli va di culo che collassa a 50mt dal traguardo e mani ai fianchi ciondolante lo taglia stremato.

Domenica 07 Portoferraio
Ultimo giorno, lo chiameremo l’inferno, il traguardo è vicino, prima una tappa che prevede un doppio giro a nuoto che garantisce parecchi botte a tutti, una frazione di bici piena di salite e discese tecniche, per chiudere con un dislivello notevole a piedi per lo più fatto di gradoni a spasso per il castello che domina il porto.
Le energie dei nostri eroi al lumicino, lo si vede dalla partenza, praticamente sono talmente lenti a prepararsi che sistemano la bici in T2 a 3 minuti dalla chiusura.
Tutti replicano la prestazione tutta cuore del giorno prima, Ermes da tutto e si ritrova nuovamente a podio nonostante ormai offuscato durante la frazione di corsa si perde un indicazione e finisce in una zona remota del castello facendogli perdere un sacco di tempo, Leo vola, Cristian anche, Marco resuscita, Got domina, e via a seguire sino a Zag che decide di chiudere il gruppo con il compagno Ago.

Alle premiazioni vince la categoria la Vale e Got, terzo Ermes, e ci portiamo a casa anche il premio alla squadra più numerosa.
Voto 10 finale alla campagna DT89 all’Elba.



Va in scena sabato anche il duro olimpico di Nibbiano (Diga del Molato) Over Olimpico (1500-52-10).
Del DT presenti il Falasca e Giorgia La Monaca.

Inviata sul campo Claire Beaux ce la racconta:

La gara si prefiggeva dura: percorso difficile e temperatura atroce.
Giorgia si è ritirata durante la corsa o forse l’ha conclusa camminando (da verificare guardando classifica).

Il Falasca temeva la frazione a nuoto, mentre era sicuro sulla bici e la corsa.
Partenza sotto un sole cocente alle 12 in fila indiana lungo le boe, che andavano da una sponda all’altra del lago. Io ero all’arrivo e scorgevo solo teste bianche. Speravo che non fosse proprio tra gli ultimi e così in effetti non è stato: più o meno a metà del grupppone che usciva eccola lì, la Scorza che esce e corre verso la zona cambio. Sarà il tratto di corsa più veloce che farà (cit. Falasca). Io mi sdraio all’ombra, ombra si fa per dire…..e attendo, attendo, attendo. Dopo 2h riappare, di corsetta giù per il pendio bici alla mano verso zona cambio. E via di nuovo sotto il sole per la corsa. Lo attendo al primo giro di boa: oh mamma mi si ferma il ragazzo? No, per fortuna non fortuna non si ferma e dopo essersi lamentato (“E’ dura, oh quanto è dura!!!”) riparte. Attendo il secondo giro quando sento “Taglia il traguardo il 171!”. Ecco, me lo sono perso. Di corsa anche io…..lo raggiungo e mi felicito.

Percorso veramente duro: nuoto ben segnalato, Falasca molto soddisfatto della sua prestazione (26′), bici un po’ meno salita sotto il sole, un rifornimento in meno del previsto, corsa difficile con due salite di circa 1,5 km ciascuna e complicata la segnalazione del percorso stesso. Positive le doccette frequenti.

Voto 10 a Falasca per il suo primo Olimpico!

La redazione

IMG_0170